FINITURA  E  LUCIDATURA 

 

 

 

 

Dunque, siamo alla fine. Abbiamo fatto il craquelè, oppure ci siamo fermati all'annegamento, a seconda che volessimo o meno l'aspetto invecchiato. Se ci siamo fermati alla verniciatura e vogliamo conferire un aspetto vissuto senza tuttavia fare il craquelè questo è il momento della finitura patinata. Che possiamo ottenere con una vernice invecchiante già pronta all'uso o con una miscela preparata da noi, di flatting mescolato a poche gocce di colore a olio terra di siena naturale. Tre mani (con carteggiatura tra un passaggio e l'altro) stese dopo l'ultima di annegamento saranno sufficienti. Se volete una velatura leggermente dorata, mischiate alla vernice un po' di porporina e vedrete che bei riflessi "preziosi"! Se invece volete continuare con l'aspetto non invecchiato, potete scegliere tra la finitura lucida, satinata od opaca. Fate molta attenzione quando stendete la vernice: queste sono fasi delicatissime in cui eventuali errori nella stesura o qualche peluzzo attaccatosi al lavoro, si noteranno irrimediabilmente. Stendete quindi la vernice in tutte le direzioni e tiratela bene in un unico verso. Controllate bene che non vi siano colature alla fine di ogni passata.

 

Un'altra possibilità di finitura che tra l'altro va bene anche per il dopo craquelè è

LA GOMMALACCA

 Mettiamo 100 gr di gommalacca (che si trova in commercio in scaglie di un bel colore ambrato) in un recipiente di vetro a chiusura ermetica, aggiungiamo un litro di alcool, mescoliamo un po' e lasciamo riposare per un giorno intero. Prima di usarla filtriamo con una garza o un collant e agitiamo il composto. Che adesso è pronto ad essere steso con un tampone doppio, fatto di lino (all'interno) e di cotone (all'esterno). Imbevete il tampone interno (che però non deve gocciolare) e iniziate a passarlo con movimenti circolari o a "otto". La cosa importante in questa operazione è ESSERE VELOCI E NON SOFFERMARSI MAI. Fate dei movimenti decisi senza usare troppa forza e uscite dai bordi dell'oggetto. Attendete che la prima mano sia asciutta e poi via con la seconda, con la terza ecc. La lucentezza della gommalacca è data proprio dalla sovrapposizione dei vari strati di materiale.

SE NON VOLETE USARE LA GOMMALACCA e avete fatto il craquelè, potete finire il vostro oggetto con tre mani di vernice, stese con estrema precisione, con scartavetratura tra una mano e l'altra .

 

CONSIGLI E... SCONSIGLI

prima di lanciarvi nella finitura a gommalacca fate diverse prove sulle tavolette. La lucidatura con questo materiale richiede un po' di esperienza prima di essere applicata.

la finitura a gommalacca su un oggetto tondeggiante è molto difficile. Iniziate sicuramente con delle superfici piane.

non usate maglioni di lana mentre dipingete con qualsiasi vernice, ma con quella di finitura in particolare: i pelucchi sono sempre in agguato e rimediare in questa fase diventa estremamente difficile!

le vernici raggiungono l'asciugatura perfetta e totale dopo circa due settimane dalla stesura: tenetene conto se si tratta di oggetti di uso comune

 

LA LUCIDATURA

La lucidatura è una fase assolutamente facoltativa. Dopo la stesura dell'ultima mano di  flatting, o di vernice all'acqua, piuttosto che di gommalacca, il lavoro può considerarsi finito a regola d'arte. Le perfezioniste tuttavia possono "regalarsi" ancora un ultimo passaggio: quello della ceratura. La tecnica è semplicissima, si utilizza della normale cera d'api, il più pura possibile e non colorata, per ottenere un'ultima, delicata azione lucidante. Stendete il prodotto con della lana d'acciaio finissima (la 000 andrà benissimo) e lasciate riposare un paio d'ore dopodiche... via con l'olio di gomito. Cioè con una lucidatura intensa, da effettuare con uno straccio di lana strofinato energicamente su tutto l'oggetto.