ANNEGAMENTO

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 Questo è uno dei segreti del buon decoupage: tante mani di vernice. Abbiamo già avuto modo di parlarne. Se usate un prodotto all'acqua, le mani di vernice saranno una cinquantina, con scartavetratura ogni quattro-cinque. Se usate il flatting "classico" quaranta mani basteranno, con scartavetratura ogni due-tre. Se vi piace il flatting-gel, con trenta mani avrete già un ottimo lavoro perchè il prodotto è più spesso. Non dimenticate comunque di tener presente lo spessore della carta. Se ne usate una grossa infatti, potreste anche dover aggiungere una  decine di mani mentre se le immagini sono ricavate da un tovagliolo o da carta velo l'annegamento sarà molto più veloce (vedi tabella). Spaventate? Si, lo so, su molte riviste e anche su qualche libro avrete imparato che bastano cinque, sei mani di vernice e hop la, il gioco è fatto. In verità tutto dipende da voi. Si perchè, se il vostro scopo è quello di ottenere un lavoro "a regola d'arte", allora il passaggio per le cinquanta o più mani di vernice è obbligatorio. Se invece il risultato non vi interessa, ma per voi l'importante è terminare il lavoro velocemente,  allora le cinque/sei mani, andranno benissimo.  

VERNICE ALL'ACQUA

FLATTING

FLATTING GEL

CARTA MOLTO SPESSA

60/65 mani

50/55 mani

40/45 mani

CARTA NORMALE

50/55 mani

40/45 mani

30/35 mani

SOFT-PAPER OCARTA VELO

15/18 mani

10/12 mani

6/7 mani

TOVAGLIOLO

10/12 mani

7/8 mani

5/6 mani

COME SCEGLIERE LA VERNICE?

Quando è megio usare la vernice all'acqua? E perchè non il flatting o il flatting gel? La risposta in realtà è piuttosto semplice: è solo una questione di gusto e di risultato che si vuole ottenere. Infatti la vernice all'acqua  non ingiallisce, mentre flatting e flatting gel tendono a dare quel risultato. Il che significa che se vi piace l'effetto anticato e se i colori di fondo sono caldi, vi conviene usare questo secondo tipo di prodotti. Il loro pregio è che sono molto spessi e quindi dovrete dare meno mani, i difetti sono la tossicità e i tempi di asciugatura, notevolmente più lenti rispetto alla vernice all'acqua. Un metodo per ovviare a questi inconvenienti è quello della tecnica "mix". Se si vuole  ottenere l'effetto "vecchiotto" del flatting, si può usare vernice all'acqua per tre/quarti del lavoro e per le ultime dieci mani adoperare il flatting gel.  In questo modo si eviterà l'effetto tossicità per gran parte dell'esecuzione e si otterrà l'ingiallimento grazie alla fase finale, con la vernice sintetica.

SCARTAVETRARE 

Per quanto riguarda la scartavetratura usate una carta 800, di quelle per il legno. All'inizio dovrete avere un tocco leggerissimo per non rischiare di scalfire la vernice sottostante o il ritaglio. Se volete potete anche inumidire leggermente la carta abrasiva, ma solo per le prime mani. Negli ultimi passaggi invece, quando ormai avete steso una trentina di mani, potete usare una carta più sottile arrivando fino alla 1200. Alcune scuole, come ultimo passaggio, al posto della carta abrasiva utilizzano la carta per fotocopiatrice,  che  non leviga ma contribuisce a lucidare la vernice. Altre invece, consigliano la lana d'acciaio per falegnami, (quella "000") che ugualmente da un effetto lucido.

QUANTO TEMPO FRA UNA MANO E L'ALTRA?

Dipende ovviamente dalla vernice e dal clima. I colori ad acqua asciugano molto più in fretta delle vernici sintetiche: 2 ore contro le 12 ore. Attenzione però, se il clima è umido ci potrebbe volere più tempo, adirittura il doppio! Per migliorare l'asciugatura delle vernici ad acqua potete usare un phon o una stufetta. Attenzione tuttavia a non far volare polvere e a non stare troppo vicini all'oggetto. Io ricorro a questo accorgimento se l'oggetto ha delle pareti verticali in cui si rischia la colatura della vernice. Col phon si risolve totalmente questo inconveniente.

CONSIGLI E SCONSIGLI

Se il fondo è opalescente, iridato o con colori freddi evitate i flatting: perdereste l'effetto luminosità e i colori freddi risulterebbero ingialliti!

A proposito di flatting gel vorrei dirvi che è ottimo se dovete dipingere oggetti in verticale perchè non cola. E poi servono meno mani per ottenere lo stesso spessore.

Tutte le vernici che abbiamo citato sono disponibili in commercio lucide o satinate: a voi la scelta, è solo una questione di gusto. Fate molte prove.

Il flatting è disponibile in versione incolore o in quella delle tinte del legno: per il decoupage si usa quello incolore (che comunque tende ad ingiallire!!)

Durante la carteggiatura, prestate particolare attenzione a spigoli e bordini. Essendo in rilievo infatti, è molto facile graffiarli troppo in profondità con danneggiamento della carta o della vernice di fondo!

Non usate il phon per asciugare il flatting in tempi più rapidi: la vernice si screpolerebbe irrimediabilmente!

Incrociate le pennellate di vernice, sia all'acqua che sintetica. Esempio: prima mano - in orizzontale - da destra verso sinistra - seconda mano in verticale da destra verso sinistra - terza mano in orizzontale da sinistra verso destra e così via. Questa tecnica è molto importante perchè vi permette di ottenere un risultato più uniforme.

Il lavoro è finito quando la carta è "annegata" sotto la vernice. Se a fine lavoro, al tatto percepite ancora lo spessore della carta, vuol dire che dovete continuare a stenderle, fino a quando la superficie sarà perfettamente liscia.

Su alcune riviste e anche su alcuni libri vi diranno che il decoupage è finito con poche mani di flatting o di vernice all'acqua;

 

 

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